Nei bambini da circa 6 anni, qualora si riscontrassero difficoltà di comprensione del parlato e del linguaggio, successivamente a valutazione orl, si effettuano test per la ricerca di eventuali ipoacusie da trasmissive o neurosensoriali lievi congenite.
Nei casi di ipoacusia congenita la protesizzazione è possibile già da piccolissimi.
La scelta del dispositivo acustico avviene attraverso il confronto e la condivisione con l’equipe medico specialistica ospedaliera che ha in carico il bambino. L’obiettivo è quello di scegliere il dispositivo di correzione acustica maggiormente idoneo.
L’audioprotesista esegue il fitting iniziale e segue il bambino in tutto il percorso di adattamento all’amplificazione acustica, valutandone i progressi con esami specifici periodici.
Specialmente in età pediatrica è necessaria la presa dell’impronta del condotto uditivo esterno in modo da realizzare auricolari su misura per la protesi che permettano un perfetto accoppiamento acustico con l’orecchio del paziente.
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